2° Campionato Europeo Open + Coppa del Mondo CMAS per Club

Dal 9 al 13 Novembre si è disputato a Lignano Sabbiadoro (UD), il 2° Campionato Europeo Open di TBS. Nazioni iscritte: Francia, Grecia, Italia, Marocco, Russia e Ucraina. Purtroppo, per svariati motivi, all’ultimo minuto non si sono presentate le Nazionali del: Marocco, Russia e Ucraina.

Impianto e acqua perfette, sicuramente all’altezza del livello della competizione. Quattro le discipline in cui gli atleti si sono dati regolare battaglia. Presenti alte autorità della Fipsas e della Cmas.

Italia sempre presente su tutti i podi sia maschili che femminili, ma fatica a conquistare l’oro e il relativo titolo Europeo. Solo due sono i titoli conquistati: Stefano Oggioni nel Biathlon maschile e Cecilia Della Torre nel Superbiathlon femminile.

Regolarissimi il Francese Audu e il nostro Bertin sul podio maschile, mentre: Tramontana , Della Torre ed Esposito per i podi femminili.

Classifiche

A seguire, stessa location si è disputata la:

Coppa del Mondo CMAS di TBS per Club, presenti 19 squadre di varie Nazioni, con 12 donne e 59 uomini.

Da segnalare il grande ritorno di Marini Marusca, che dopo anni di inattività risale immediatamente sul podio.

Classifiche

Record e vittoria nel Tiro libero da 4 mt per Mura con 3.710 punti, grazie ad una seconda manche da 1900 punti, dopo una prima manche buona per Oggioni che lo vedeva in testa con un parziale di 1890 punti.

Grande vittoria per la Syraco Sub di Siracusa che vince la staffetta a squadre e grazie al miglior mix di prestazioni da parte di tutti i componenti del team vince la classifica generale a squadre. Portando la prestigiosa coppa proprio nella città del grande Enzo Maiorca nel giorno della sua morte.

Sul podio generale anche Circolo Sub Biella, in continua grande crescita.

Qualche foto da Facebook

Poseidon 2015 International Trophy

FB_20151113_12_19_14_Saved_Picture20 team tra cui 4 Nazionali, 60 atleti di cui 9 donne, si sono presentati ai piedi dell’Acropoli per contendersi le magnifiche medaglie “old style” messe in palio dall’impeccabile organizzazione della federazione Greca. La manifestazione si è svolta in concomitanza della storica e più antica maratona al mondo, quella di Atene appunto che attira milioni di visitatori, sportivi da tutto il mondo.

Sin dall’arrivo degli atleti in aeroporto si è subito cominciato a respirare l’aria delle meglio organizzate competizioni internazionali, tanta felicità e simpatia grazie al calore dell’ospitalità Ellenica, unita ad un pizzico di tensione agonistica. Transfer, programma e step burocratici tutti perfettamente organizzati si sono susseguiti senza alcun problema e nessuna lungaggine. Gli atleti sono stati alloggiati presso l’hotel London, fronte mare a Glyfada, la location ha offerto agli atleti un tuffo autunnale nel magnifico e trasparente mare, splendidi tramonti e passeggiate lungomare.

WP_20151107_16_53_52_Pro WP_20151107_18_58_34_ProSabato mattina tutti in acqua nella magnifica piscina all’aperto, fronte mare, presso la marina di Alimos nei pressi di Atene. 6 linee di tiro ad una profondità flat di 2 mt, sotto un cielo perfettamente azzurro temperatura oltre i 22 gradi e assenza di vento. Acqua leggermente torbida a causa di un obbligatorio cambio acqua dell’ultimo momento a causa di piogge ricche di sabbia proveniente dal deserto cadute negli ultimi giorni precedenti la manifestazione, ma controbilanciata da moltissima luce imparagonabile con qualsiasi piscina al chiuso, un’eccitante esperienza per ogni tiratore. Qualche difficoltà nel ritrovare il difficile riferimento, nella prima manche del tiro libero hanno avuto appunto la meglio atleti che non hanno avuto un eccessivo scostamento con il loro abituale riferimento, mentre nella seconda manche la maggior parte dei punteggi e scesa a causa della differente luminosità e angolazione del sole. In generale, come spesso accade, le Nazionali hanno realizzato punteggi inferiori ai club delle rispettive Nazioni, questo a causa del differente stress accusato nell’indossare le divise ufficiali.

FB_20151113_12_19_49_Saved_PictureFausto Mura si conferma campione Europeo nel TL tra Nazionali, e Cristiano Bertin (esordiente in maglia azzurra)ottimo bronzo. Ottime prestazioni tra i club di Roberto Melluzzo, di Chiara Esposito con il secondo punteggio assoluto, di Giuseppe Meduri bronzo e di Alessio Rossi che chiude quarto con un’ottima seconda manche. Monopolio Italiano nel femminile per club, oro per Catia Vagelli e argento per Rosa Fornaciari. Durante la gara abbiamo potuto godere anche di uno splendido spettacolo aereo acrobatico nei cieli sopra la piscina. La sera dopo un ristoro con cucina tipica locale tutti nel centro di Atene per l’immancabile giro turistico ai piedi del Partenone.

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Domenica mattina tutti pronti presto e super tesi, per la disputa delle discipline dinamiche biathlon e staffetta a squadre. Acqua leggermente più limpida, ma un po’ più fredda, non ha aiutato considerando che in queste discipline non si utilizzano mute oltre il millimetro di spessore. Purtroppo già nelle prove si sono verificati alcuni casi di aste che rimanevano piantate nei pannelli bersaglio, a causa probabilmente dell’usura degli stessi ma anche forse a causa del notevole spessore del foglio bersaglio in materiale plastico. Questa situazione si è poi ripetuta in gara, sia nel biathlon che nella staffetta, condizionando in parte la classifica con alcune eliminazioni, in quanto alcuni atleti non hanno completato il percorso di ritorno in apnea, interrompendo il tempo, prima di segnalare l’inconveniente tecnico. In generale gli atleti super concentrati hanno preferito non spingere come tempo nella prova per essere sicuri di effettuare i 5 centri necessari per il podio. Ottimo e difficile argento per Bertin e bronzo per l’immancabile Manzini sempre regolarissimo. Bronzo anche per la Esposito. Molto bene tra i club Alberto Rezzi, che si conferma ai vertici di questa disciplina. Sul podio anche i Greci con arbalete a carrucola con elastico e i Francesi. Sempre l’italiana Vagelli oro nel femminile per club. Da segnalare la conferma  dell’elevatissimo livello degli atleti e delle atlete Francesi e quello in notevole crescita di quelli Greci.FB_20151113_12_17_07_Saved_PictureStaffetta a squadre combattutissima, con un’ottima Italia che conquista l’oro con Mura, Bertin; Chiara Esposito. Europa Sporting Club Brescia miglior club italiano, argento con De Luca, Singia, Oggioni. In generale staffette velocissime sia con arbalete che con pneumatico. Grande festa e premiazioni poi tutti verso l’aeroporto per il rientro nei propri paesi. Speriamo che la stessa festa si ripeta presto in quel di Atene e che sia di buon auspicio per la disciplina, data la sede culla di molti sport olimpici. Infine, sono state fatte interviste con video e audio da parte degli atleti Russi e riprese video aeree con drone in movimento. Sarebbe bello poter condividere presto questi contenuti

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Gli Europei visti da Chiara

Rivediamo alla moviola i recenti campionati Europei di TBS guidati dalla voce narrante della neocampionessa Chiara Esposito in forza alla nostra Nazionale:

Le gare si sono svolte tra il 15 e il 16 novembre, ma io ho preso parte solo a quelle del 15, in quanto il 16 si sarebbero disputate le gare di staffetta. In realtà l’evento è iniziato il 14, e già dalle 6 di mattina, ora della partenza, avevo un grosso nodo allo stomaco. Ero emozionatissima e non vedevo l’ora di entrare in acqua perché tutto quello stress e tutti quegli allenamenti cominciavano a pesare un po’. Non appena siamo arrivati a Brescia, abbiamo incontrato tutti gli altri atleti della Nazionale e solo allora ho cominciato a realizzare che tutto stava accadendo veramente e proprio a me. Al momento del pranzo ero un fascio di nervi, avevo lo stomaco completamente chiuso e in più ero stanchissima a causa del viaggio, ma allo stesso tempo avevo un’emozione dentro che mi permetteva nonostante tutto di restare in piedi. Nel pomeriggio c’è stata la pesatura dei fucili e mi sentivo ancora più agitata. Nonostante fosse stato controllato tutto, avevo paura che potesse esserci qualche imprevisto e quindi non riuscivo a rimanere tranquilla, ma fortunatamente tutto è andato bene e sono riuscita a rilassarmi almeno un po’. Verso sera è stata svolta una riunione tecnica in cui veniva spiegato bene il programma delle giornate successive, insieme agli ordini di partenza dei vari atleti. Ero in prima batteria, il che mi sollevava in quanto sarei potuta entrare in acqua subito e di conseguenza scrollarmi di dosso l’ansia e la tensione, in modo che non mi accompagnassero oltre. Ma le atlete con cui ero in batteria mi creavano un po’ di soggezione, in quanto già esperte di gare internazionali e anche atlete di grande valore. Ma sapevo che non dovevo pensarci, perché quando sei in acqua l’unica cosa che importa sei tu, la tua corsia e il tuo bersaglio. Il resto non conta.
Successivamente è stata fatta la sfilata delle Nazioni, in cui io ero la portabandiera dell’Italia, e quindi colei che doveva aprire la sfilata. Ero emozionatissima, e camminare con l’inno alla gioia in sottofondo era davvero uno spettacolo indimenticabile. A seguire ci sono stati tutti i ringraziamenti alle varie organizzazioni che avevano contribuito alla preparazione e ai team partecipanti e alla fine è stato dato ufficialmente inizio al Primo Campionato Europeo.

Dopo cena sono andata subito in camera con la mia compagna di squadra Alice Nava, perché entrambe eravamo stanchissime e allo stesso tempo tesissime. Quindi abbiamo deciso di fare un po’ di training autogeno (cosa che pratico spesso con l’aiuto di mia madre che è una psicoterapeuta) prima di andare a riposare e devo dire che ci ha aiutato davvero tanto ad alleviare la tensione.

La mattina del 15 ero un po’ più rilassata, ma non appena ho fatto le prove mi sono sentita di nuovo come in un vortice. L’ho sempre detto io che le prove non mi piacciono!!!! Non sono mai tranquilla, anche perché dovendo condividere la corsia anche con altre atlete non riesco mai ad avere la posizione che avrei se fossi sola, perciò non sparo sempre come vorrei e mi agito. La ragazza greca con cui condividevo la corsia però era molto gentile e disponibile e siamo riuscite ad accordarci quasi subito. Al momento della prima manche però, quando sono sola con il mio fucile, cerco sempre di cancellare tutto e sparare come se fossi in allenamento. La prima manche non è stata delle migliori, però nonostante tutto ero seconda a venti punti dalla prima. In realtà io non volevo sapere il punteggio o la classifica, altrimenti questo avrebbe condizionato la mia seconda manche come già era successo ai campionati italiani. Alcune atlete però, mi hanno detto tutto. La cosa non mi ha scalfito più di tanto, in quanto oramai le prove, le mie più acerrime nemiche, e la prima manche, erano andate. Perciò non c’era più bisogno di agitarsi, anzi al contrario dovevo restare tranquilla per poter fare la seconda manche bene. E così è stato. Mi sono lasciata scivolare tutto addosso e sono entrata in acqua con più carica di prima. Pronta a far vedere realmente chi è Chiara Esposito. Alla fine della manche ero soddisfattissima. Avevo fatto sicuramente meglio della prima manche e avevo un buon punteggio. Non sapevo come fossero andate le altre, ma ero sicura di essere a podio. E sinceramente ci speravo davvero tanto che fosse sul primo gradino. Ad un tratto si è avvicinato il mio papà correndo e mi ha sollevato al cielo. Lì ho capito che avevo vinto e l’emozione è stata grandissima. Non so descrivere quello che ho provato. Ma la parte più commovente è stato quando il mio papà mi ha ringraziato, perché dato che lui non era riuscito ad entrare nella squadra nazionale, avevo promesso che avrei vinto per lui. E alla fine ce l’ho fatta, quindi sentire lui, il mio allenatore a cui devo tutto, che mi ringraziava mi ha riempito il cuore di gioia. Poi ci sono stati i ringraziamenti di tutti gli altri atleti che si complimentavano con me e la cosa mi ha fatto tantissimo piacere, sia per la grande sportività che c’è anche tra “rivali”, sia per il grande supporto e appoggio che mi avevano dato i ragazzi della mia squadra che credevano fortemente in me.

Dopo pochi minuti è arrivata la notizia che anche Alice era salita a podio, e quindi sono stata ancora più felice. Purtroppo però dovevo ancora disputare la mia gara di biathlon e riuscire a mantenere una forte concentrazione in un momento del genere era davvero difficile, soprattutto dopo aver fatto la mia prima intervista e aver risposto ai complimenti di tutti gli amici che anche da lontano mi sostenevano e mi guardavano in diretta streaming.

Subito dopo la sessione di prove sono entrata nel panico. Ho avuto dei problemi con il mio fucile e non sapevo quindi se utilizzare in gara il mio o quello di scorta, che avevo usato pochissimo. Tra l’altro aggiungendoci tutto lo stress represso dei giorni precedenti e la felicità per la medaglia d’oro, già era tanto se mi ricordavo il mio nome. Alla fine anche con l’aiuto del mio allenatore (mio padre) e di alcuni compagni di squadra ho deciso di gareggiare con il mio fucile, che almeno ero sicura di conoscere. Prima di entare in acqua, grazie alla mia mental coach (mia madre) sono riuscita a restare concentrata e quindi a gareggiare nel modo migliore. Appena sono uscita dall’acqua, la prima cosa che ho chiesto è stato il tempo, in quanto ero sicura di averne messi dentro 4 se non 5. Quando mi è stato detto che ero rimasta entro i 3 minuti, mi sono lasciata andare sull’acqua perché finalmente avevo finto. Mi era ancora difficile crederlo. Alla fine ho totalizzato 4 tiri, restando nel tempo e questo mi ha permesso di salire comunque a podio.

Dopo una bella doccia calda, ci sono state le premiazioni. Se l’inno alla gioia era uno spettacolo indimenticabile, essere sul primo gradino del podio a soli 18 anni, con la medaglia d’oro europea e l’inno italiano è veramente indescrivibile. Facevo fatica a respirare e mi veniva da piangere, per la gioia ovviamente. Inoltre sentire quel calore da parte di tutti gli altri atleti nel momento in cui hanno chiamato il mio nome come prima classificata era davvero stupendo, e non ci sono davvero parole per descriverlo. Poi c’è stata la premiazione del biathlon e anche lì ero felicissima, ma la premiazione del tiro libero è quella che mi è rimasta di più nel cuore.

Finalmente era finito tutto, siamo tornati in albergo e ci siamo definitivamente rilassati. Il mattino dopo c’erano le batterie di staffetta e comunque facevo il tifo per i team italiani, e sono stata contentissima che almeno uno dei due sia salito a podio. Poi ci sono stati i momenti dei saluti e siamo tornati a casa. Anche se l’evento era finito, i festeggiamenti sono andati avanti un bel po’. A partire dalla sera della domenica, quando i nostri compagni del Circolo Subacqueo Astrea, il circolo di cui faccio parte, ci hanno fatto una bellissima sorpresa a casa, dimostrandoci un grande calore affettivo e un grandissimo supporto. Per continuare poi nei giorni successivi con due articoli sui giornali sia su noi che sull’intero evento, per poi finire con un’intervista sulla rete locale.

Ancora non riesco a realizzare quello che è realmente accaduto, e se ci ripenso mi commuovo ancora. E’ stato un crescendo di emozioni, e se anche sono contenta che il tutto sia finito per potermi riposare un po’, non vedo l’ora che ci sia la prossima gara e soprattutto la prossima manifestazione internazionale, perché è stato bellissimo potersi confrontare con altre persone, anche più esperte. In più il fatto di parlare diverse lingue, mi ha anche permesso di farmi tanti nuovi amici, alcuni dei quali mi hanno anche invitato ad andarli a trovare. E sentirmi chiamata a volte per fare traduzioni mi ha fatto sentire realizzata anche a livello scolastico, in quanto frequento il liceo linguistico. Posso quindi concludere dicendo che è stato tutto davvero stupendo e spero sia rifaccia al più presto.

Campioni Europei!

TIRO LIBERO M: Fausto Mura (ITA 3475 punti) – Tino De Luca (ITA 3125 punti) – Ivan Nedalchenko (RUS 2955 punti)

TIRO LIBERO F: Chiara Esposito (ITA 2795 punti) – Delphine Gallardo (FRA 2330 punti) – Alice Nava (ITA 2250 punti)

BIATHLON M: Matteo Manzini (ITA 5×114 s) – Stanislav Vorontsov (UCR 5×147 s) – Alexey Smirnov (RUS 4×110 s)

BIATHLON F: Anna Kamenshchikova (RUS 4×141 s) – Chiara Esposito (ITA 4×177 s) – Delphine Gallardo (3×210 s)

STAFFETTA: Francia (Belpré, Chevalier, Gallardo, 2845 punti) – Italia A (Manzini, Melluzzo, Singia, 2785 punti) – Grecia B (Sarantinos, Tsimpidis, Bellos, 2290 punti)

Amplifichiamo dal sito FIPSAS

INTERVISTE

 

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BIATHLON FEMMINILE

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BIATHLON MASCHILE

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TIRO LIBERO MASCHILE

TL femm

TIRO LIBERO FEMMINILE

A Brescia stage per gli Europei di TBS

Il nuovo CT della Nazionale Italiana di Tiro al bersaglio subacqueo Marco De Santis, ha convocato per il 27-28/09/2014 a Brescia, presso la piscina La Marmora in via Rodi, lo stage di selezione tra gli atleti facenti parte del Club Azzurro.IMG_6781

Utile allenamento e selezione dalla distanza dei 4 metri in tutte e tre le discipline, per definire i partecipanti titolari ai futuri Campionati Europei di questa disciplina, che si terranno sempre a Brescia a Novembre.

Convocati:

Primo Girolimetto, campione Italiano in carica biathlon maschile I° cat

Fausto Mura, campione Italiano in carica tiro libero maschile I° cat

Giuseppe Meduri, campione Italiano in carica staffetta

Christina Fausti, campionessa Italiana in carica tiro libero femminile

Alice Nava, campionessa Italiana in carica biathlon femminile

Chiara Esposito

Domenico Esposito

Matteo Manzini

Tino DeLuca

Roberto Singia

Marco Albano

Stefano Oggioni

Roberto Melluzzo

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Trofeo delle Nazioni 2013 TBS

Brescia, Italia; Sabato 16/11/2013.

5 Nazionali (Italia, Francia, Russia, Ucraina e Grecia). 7 squadre scendono in acqua per contendersi il titolo di Trofeo delle Nazioni di TBS.

3 le discipline che si susseguono in rapida sequenza, grazie alle 8 linee di tiro allestite nella bellissima vasca da 50mt x 2,20 mt di profondità , che regala acqua ferma e trasparentissima.

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Si comincia con il Tiro di precisione dalla distanza di 4 mt, disciplin in cui gli arbalete per il momento la fanno ancora da padrona. Quindi Italia, Francia e Grecia sono le favorite, in quanto storiche utilizzatrici di questi fucili anche nella pratica della pescasubacquea. Il testa a testa dopo la prima manche vede Italia e Francia, con alcuni atleti che, traditi dall’emozione del momento, commettono qualche errore di troppo. Alla fine la vittoria individuale va meritatamente all’atleta Francese: François Chauvel, che con 3.400 punti in due regolarissime manche dimostra di saper far fronte all’emozione degli eventi Internazionali. Secondo Stefano Oggioni con 3.370 punti e terzo Giuseppe Meduri con 3.265 punti, quindi due Italiani sul podio in questa disciplina. Da segnalare che l’atleta Italiano Matteo Manzini ha dovuto sostituire il suo fucile da gara la sera prima della  competizione ed è stato dunque costretto ad utilizzare un fucile di riserva con cui aveva minor confidenza. Per quanto riguarda le atlete del genitl sesso, si impone l’Italiana Marusca Marini con 2.790 punti, ormai un veterana degli appuntamenti Internazionali, che nonostante qualche difficoltà personale ha dimostrato maturità agonistica, grinta e capacità di concentrazione, ritrovando velocemente la competitività. Seconda la Francese Delphine Gallardo con 2.490 punti e terza l’Ucraina Milena Mezhuieva con 1.430 punti.

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Si passa poi alla staffetta a squadre. Anche in questa disciplina la precisione è fondamentale e quindi favorite sempre: Italia, Francia e Spagna con l’utilizzo dei loro arbalete. La squadra Italia 2 composta da: IMG-20131116-00133Marini, Singia e Oggioni si impone davanti a tutti, trovando il giusto mix tra precisione e velocità. 2.918 punti su 9 bersagli, in 244,2 secondi (25,8 secondi in meno rispetto al tempo limite). Secondi sempre gli Italiani con la squadra Italia 1 composta da: Manzini, Meduri, Rezzi con 2.225 punti. Terza la squadra Francese composta da: François Chauvel, Yohan Belpre, Delphine Gallardo con 2.160 punti. Quindi due squadre Italiane sul podio in questa disciplina. Da segnalare la fulminea prestazione della Russia che grazie all’utilizzo più veloce dei fucili pneumatici ha concluso la prova in soli 204 secondi (66 secondi in meno rispetto al tempo limite).

Senza soste si cambiano le attrezzature e si passa al massacrante Biathlon. In questa prova la stanchezza cumulata nelle gambe e la tensione per paura dell’errore in agguato hanno fatto la differenza. Vince l’atleta Russo Alexey Smirnov, che con il suo pneumatico Sargan realizza 4 centri in 111 secondi. Secondo l’Italiano Giuseppe Meduri con 4 centri in 118 secondi e terzo l’Italiano Matteo Manzini sempre con 4 centri in 135 secondi. Quindi due Italiani sul podio anche in questa disciplina. Per il biathlon femminile si impone la favorita atleta Ucraina Milena Mezhuieva, l’unica a realizzare i desiderati  5 centri in soli 171 secondi, grazie alla sua maestria nell’utilizzo del fucile pneumatico. Seconda l’Italiana Marini Marusca con 4 centri in 152 secondi, terza la Russa Anna Kamenshchikova con 3 tiri in 168 secondi.

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La classifica generale a squadre vede quindi la vittoria dell’Italia, con il team Italia 2 composto da: Singia, Marini, Oggioni. Seconda l’altra squadra Italiana Italia 1 con: Manzini, Meduri, Rezzi. Terza infine la Francia con: François Chauvel, Yohan Belpre, Delphine Gallardo. Quindi due squadre Italiane sul podio più importante. Grazie all’ottimo lavoro del CT Tino De Luca, che con la propria passione, come praticante di questa disciplina, oltre che alla sua notevole esperienza maturata in oltre 10 anni di agonismo Internazionale, conduce e conferma l’Italia sul gradino più alto del podio. Da segnalare in generale il livello davvero di eccellenza degli atleti, dell’organizzazione e dell’impianto e delle attrezzature utilizzate. SO

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Resconto dal Portale FIPSAS

Resconto da ApneaMagazine-1

Resconto da ApneaMagazine-2

Resoconto da SportalSub.net/Venezuela

 

20/10/13 Stage per la Nazionale TBS

Si è tenuto ieri, domenica 20/10 presso la piscina La Marmora di Brescia (centro Federale FIPSAS), lo stage di allenamento del Club Azzurro, con finalità selettiva.IMG_11 (2)

Convocati dal direttore tecnico Tino De Luca, gli atleti:

  • Chiara ESPOSITO
  • Alessia LATTAO
  • Matteo MANZINI (campione Italiano in carica tiro libero)
  • Marusca MARINI (campionessa Italiana in carica tiro libero e biathlon)
  • Giuseppe MEDURI
  • Stefano OGGIONI
  • Alberto REZZI (campione Italiano in carica biathlon)
  • Sisto SCATTARETICA
  • Roberto SINGIA

Un’intensa mattinata di gare in tutte e tre le discipline al fine di trovare la tecnica di esecuzione più redditizia e di individuare gli atleti più performanti che rappresenteranno la nostra Nazionale nella prossima gara internazionale che si disputerà sempre a Brescia il 17 Novembre.

IMG_7096 (2)Come sempre la distanza di tiro dei 4 mt ha messo a dura prova gli atleti impegnati. A questa distanza di tiro, ogni piccola variazione o una piccola imprecisione viene infatti notevolmente amplificata nell’effetto sul bersaglio.

Globalmente, un’ottima iniziativa che rappresenta la serietà e la professionalità con cui vengono affrontati questi impegni Internazionali. Utile allenamento per i “veterani” e un’indimenticabile esperienza per le new entry.

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