1 – Attrezzatura necessaria

L’attrezzatura utilizzata è molto simile a quella utilizzata per la pratica della pesca subacquea, anche se varie industrie del settore stanno valutando la possibilità di creare attrezzi dedicati al TBS.

Maschera, boccaglio, cintura di zavorra possibilmente elastica con parecchi piombi (molti più di quelli necessari), cavigliere, calzari, guanti (per proteggersi le mani in fase di caricamento), e muta (a seconda della percezione del freddo, soggettiva). Il tutto si svolge in piscina, ma dopo diverse ore di acqua il freddo si fa sentire comunque. Inoltre, dovendo caricare degli arbalete, la muta sul petto serve anche ad ammortizzare lo sforzo e evitare abrasioni.Spesso la pratica del Biathlon viene fatta invece senza muta o con un semplice “mutino” da nuoto.

ventosa per il mantenimento della posizione di tiro; modello base, variamente modificabile ma già utilizzato nelle competizioni

ventosa per il mantenimento della posizione di tiro; modello base, variamente modificabile ma già utilizzato nelle competizioni

Pinne possibilmente con pala lunga da apnea. Utile una ventosa (quella di plastica utilizzata da vetrai o piastrellisti va benissimo) che servirà per avere un riferimento fisso sul fondo e maggiore stabilità in fase di tiro. Sempre facoltativo ma utile è anche un semplice pedagno artigianale con attaccato un galleggiante, da porre sulla linea di tiro, al fine di scongiurare il rischio di oltrepassare questo fondamentale limite con la punta dell’asta.

Il fucile rappresenta poi, inevitabilmente, il cuore della faccenda e se ne parlerà, dunque, a parte.

Nella foto sotto un atleta con tutta l’attrezzatura bene in evidenza.

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