Esempio 2- Biathlon

La ricetta di Stefano: il fucile da Biathlon campione Italiano I cat. 2011

Ciao, vi presento il mio fucile:

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Si tratta di un vecchio Sporsub Stealth 110 cm,  prodotto dalla Mares quando aveva sotto di se il marchio Spora. È un pneumatico tradizionale con canna da 11, equivalente dell’attuale Mares Spark. Come da regolamento il fucile per poter essere utilizzato nelle competizioni Nazionali deve essere rigorosamente di serie, cioè così come viene venduto dalla casa.

Le uniche modifiche attualmente consentite dal regolamento Nazionale della disciplina sono:

1- sostituzione della sagola di ritenuta

2- modifica a piacere della pressione di esercizio

3- utilizzo di una carrucola applicata esternamente al fucile

4- scelta di asta e scorrisagola a piacere

Non è consentito invece applicare adesivi o dipingere il serbatoio del fucile, i mirini o altro in quanto tali modifiche potrebbero essere utilizzate come riferimento di mira.

Ma veniamo alla preparazione:

Come prima cosa ho scaricato completamente il fucile e l’ho aperto, introducendo 80/100 cc di olio superfluido idraulico, in quanto di serie un 110 contiene un cucchiaio scarso di olio.

Questo serve per garantire una migliore, più veloce e frequente lubrificazione di tutte le componenti, messe a dura prova durante l’utilizzo. Non tanto per la pressione di esercizio,  ma per i continui e veloci caricamenti. Questi caricamenti vengono spesso effettuati in malo modo a causa dello sforzo e della scarsità di ossigeno per cui si rischia di rigare la canna.

Poi rimontato il tutto va ripristinata la corretta pressione di esercizio, che per il 110 va dalle 8 alle 12 atmosfere. Per questo utilizzo la sana e vecchia pompa a mano e un buon manometro specifico.

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Veniamo alla parte esterna, dove applico semplicemente una carrucola verticale, fascettandola al serbatoio e all’elsa del grilletto con normali fascette elettriche.

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Questa carrucola serve a far scorrere il sagolino elastico aumentando e velocizzando lo scorrimento. Utilizzo un micro bozzello per la vela, a cui ho leggermente curvato la piattina in acciaio in modo che seguisse la curvatura del fusto. Tra carrucola e serbatoio ho posto un pezzo di camera d’aria di bicicletta per evitare lo scivolamento tra i due materiali.

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Veniamo quindi all’asta che è una taithiana per pneumatico della Sigal Sub lunghezza 125 cm e 6,5 mm di diametro a cui va ovviamente rimossa l’aletta di ritenuta del pesce e il pernino e a cui ho incollato un conetto che serve a far si che lo scorrisagola non esca dalla punta dell’asta. Questo va posto a circa 15 cm dalla punta in modo che possa dare anche appoggio alla mano in fase di caricamento. Al posto del conetto può andar bene anche qualche giro di nastro isolante direttamente sull’asta a creare lo spessore necessario affinchè lo scorrisagola venga fermato. Per il resto utilizzo un normale scorrisagola in resina il più piccolo e sfinato possibile e la ranella di serie, mentre ho rimosso la molla dell’asta in quanto inutile.

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Allo scorrisagola collego un pezzo di naylon da 0,80 a cui applico una piccola girella. Potrebbe andar bene anche un’asta da 7 mm magari leggermente più corta, più pesante ma che si piegherà meno in fase di caricamento e avrà un’inerzia maggiore che le farà mantenere meglio la traiettoria risentendo meno delle variazioni esterne e del tendere dell’elastico. Sarà ovviamente un po’ meno veloce.

Infine colleghiamo l’asta al fucile con un sagolino elastico da 1,8 -1,9 mm. Viene utilizzato quello per carpfishing o per la pesca con le roubaisienne. Questo elastico ha lo scopo di consentire all’asta estendendosi di raggiungere il bersaglio, ma anche di farla tornare rapidamente in prossimità della testata a portata di mano e pronta per il caricamento successivo. L’elastico viene legato direttamente in testata e come guida utilizzo un pezzo di nylon da 120 con un paio di sleeves a creare un piccolo anello, utilizzando il foro sotto la testata.

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Questo è il mio fucile che mi ha consentito, insieme a tanti allenamenti e un pizzico di fortuna di conquistare il titolo Italiano di Biathlon nel 2011 e tuttora mi garantisce affidabilità e ottime performance anche dalla distanza di 4 m dal bersaglio. Ogni anno naturalmente effettuo uno smontaggio completo, per pulizia, sostituzione degli oring e cambio dell’olio. Prima di ogni competizione verifico la pressione e sostituisco sempre il sagolino. Ricordo che anche se utilizzato in piscina, va sciacquato con acqua dolce dopo ogni utilizzo, in quanto il cloro elimina il grasso lubrificante e secca le guarnizioni peggio che l’acqua di mare. -SO

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