2 – il Fucile

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Un qualsiasi fucile di serie privo di mulinello, non di legno e che rispetti le normative dettate dal vigente regolamento FIPSAS è sufficiente.

In realtà è costume che il TBS specialità tiro libero e staffetta vengano effettuati con arbalete da 100 o 110 cm (es. TRB Snake o analogo) mentre il biathlon venga effettuato con olopneumatici da 110 cm (es. Stealth)

Come preparare i fucili?

L’arbalete verrà insagolato con nylon da almeno 0.8 mm (misura inferiore e anche la più usata) di vari colori e marche. L’impiombatura verrà effettuata con classici double sleeves da pesca ma di diametro molto piccolo, in considerazione della sagola utilizzata. L’unione tra sagola e fucile prevede poi un mini-bungee che possa permettere alla sagola di essere lievemente tesa mantenendo l’asta al suo posto nella testata aperta. L’elastico verrà tagliato di misura opportuna per depotenziare il tiro e diminuire sia il rinculo che il rischio di piantare l’asta.

Per quanto riguarda l’olopneumatico, il fucile andrà depotenziato in modo da poterlo caricare in corsa e bisognerà fissare con delle fascette una carrucola che, con una sagola elastica (tipo quella da carpfishing), permetterà il ritorno rapidissimo dell’asta nelle mani del tiratore.

Per entrambe le discipline l’asta verrà privata della aletta (semplicemente tagliando il perno di quest’ultima) e la punta limata in modo che il diametro sia compreso tra 3 e 4 mm.

Attenzione: abbiamo pensato che chi si avvicina alla disciplina potrebbe avere inizialmente problemi nel costruire un’arma competitiva.

A tale proposito abbiamo inserito a lato due esempi di fucili che si sono comportati con onore in gara. Il tutto è ovviamente da considerare a mero titolo di esempio, nel senso che ci sono molte altre modalità costruttive e alcune decisioni sono state prese anche in funzione del “gusto” del tiratore oltre che di indubbie questioni tecniche.

Ovviamente speriamo che possano essere utili a qualcuno.

…rimane dunque una raccomandazione sola: copiateli e batteteci!