eMAI L’intervista #11 – Alberto Rezzi

Mi chiamo Rezzi Alberto, e faccio parte del team Europa Sporting Club di Brescia, dal 2006.

fb_img_1458587046062Dal 2008, da quando sono entrati a far parte del club, i miei maestri Tino De Luca e Roberto Singia, ho cominciato a praticare il tiro al bersaglio subacqueo. Si può dire di essere stato costretto a farlo inizialmente, per promuovere all’ interno del club questa disciplina, calcolando che fino a quel momento un fucile subacqueo da pesca, non l’avevo mai visto, ne usato.

Poi con i preziosi consigli dei miei maestri, sono riuscito a migliorare in una sola stagione, tanto da rischiare di vincere il titolo italiano di Biathlon, al mio primo Campionato Italiano a Modena, in Ottobre del 2008. Appunto questa è la disciplina che più mi piace, e mi si addice, in quanto, oltre all’ apnea, serve una buona dose di velocità, che mi ha sempre affascinato, e fisicità, che per ora non manca! Risultati, non posso lamentarmi, in quanto in questi anni, sono quasi sempre riuscito ad andare a podio nelle occasioni importanti quali CI o gare internazionali.

imag0145Un bell’aneddoto che racconto sempre, è la mia prima gara di tiro al bersaglio, a Varedo. Durante la manche di tiro libero, scendo sulla ventosa, mi concentro, prendo la mira, quando sono sicuro del colpo premo il grilletto, ma l’asta non parte, ed inizialmente non capivo come mai, poi mi sono reso conto che non avevo caricato il fucile ad elastici. allora lo carico al volo e sparo brutalmente in direzione del bersaglio. probabilmente non ero riuscito neppure a coplire la tabella! Poco più avanti c’ era Roberto Singia che mi stava osservando, ed alla vista della mia azione si è fatto una grossa risata. Al tiro successivo, riprendo la tranquillità e la concentrazione, ed al momento dello sparo, l’ asta non vuole ancora uscire! Ancora una volta mi sono dimenticato di caricare il fucile, a quel punto Roberto, non riusciva neppure ad insultarmi dalle risate che si stava facendo nel guardarmi! Eppure in quella stessa stagione sono arrivato secondo al Campionato Italiano a Modena. Per cui, se uno scarso come me è riuscito ad imparare ad usare il fucile in così poco tempo, anche gli altri possono con un po’ di impegno ad affermarsi in breve tempo nel tiro al bersaglio subacqueo. A ricordarmi questo, ho un medagliere con scritto “NOTHING IS IMPOSSIBLE“, con appeso solo le medaglie che contano veramente.

20150613_202437Si sta lavorando molto per diffondere questa disciplina, con un grande dispendio di  tempo ed energie da parte di tutti coloro che veramente ci tengono, ed anche io in collaborazione con la federazione, sto cercando di portare delle migliorie, a livello tecnologico, per la divulgazione e intrattenimento di coloro che vedono questo sport, ma non lo capiscono, o non sanno di che cosa si tratti.