eMAI L’intervista #3 – Roberto Singia

Nome e cognome, club attuale, eventuali sponsor, foto

Roberto Singia, Europa Sporting Club Brescia, Atleta Team Mares, (NdR: …ed eccolo superpremiato al centro della foto)2 di 6 podio TLM_234612987

Da quanto tempo gareggi?

Ho partecipato alla mia prima gara nel 1998. Da allora non ho mai mancato una stagione agonistica

Come mai hai iniziato, cosa ti ha attirato verso il tirosub?

Guardavo un mio compagno di club sparare ad una sagoma … era Tino De Luca, fresco campione italiano del 1997. Mi fece provare il suo fucile e la settimana seguente acquistai la mi aprima arma dedicata alla disciplina. Era un OMER Master Tell 106 che ancora conservo.

Quale disciplina preferisci?

Mi piacciono tutte e tre. Ma se devo scegliere, prediligo la staffetta perchè è la più difficile da conquistare come gara. Il gioco di squadra è fondamentale per la vittoria finale.

I tuoi risultati in breve

Dal 1998 ad oggi ho partecipato a 16 finali di prima categoria nelle diverse discipline.

Ho conquistato 18 podi nazionali:

10 Titoli Italiani ( 2 Tiro Libero – 1 Biathlon – 7 Staffetta )

6 Medaglie d’argento ( 2 Tiro Libero – 4 Staffetta )

2 medagli di Bronzo ( 1 Biathlon – 1 Staffetta )

Un primo ed un secondo posto nella categoria Legno (2012-2013)

Un secondo posto nella Coppa Italia di precisione (2005)

Due Coppa Italia per Club (2010-2012)

Con la Nazionale Italiana un secondo posto individuale nel Tiro di Precisione ed un terzo posto nella staffetta (Bari 2001)

Un Primo posto nella staffetta (Vignola 2008)

Un terzo posto individuale nel Tiro di Precisione ed un primo posto nella staffetta (Lione 2012)

Quanto tempo ti alleni?

Due sera alla settimana per 1 ora per allenare l’apnea, ma utilizzo il fucile solo una volta ogni 15 giorni. In prossimità dei campionati Italiani intensifico le sedute tecniche di tiro.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Mantenere la mia presenza nel Club Azzurro e partecipare ai prossimi eventi della Nazionale. Per far questo non serve dire che devi essere tra i 6 più costanti e forti d’Italia. Una bella sfida.

Raccontaci un aneddoto o un momento particolare della tua carriera sportiva

Ricordo tre episodi molto significativi che mi ritornano sovente alla mente.

Il primo fu nel 2001 quando con la nazionale a Bari ottenni un secondo posto individuale. Era la mia prima partecipazione con la maglia azzurra e le lascime mi riempirono la maschera prima ancora di terminare la prova.

Il secondo nel 2005 alla finale del Campionato Italiano che si teneva nella mia città, la mia squadra si autodenunciò per un’infrazione commessa durante la staffetta. Ultimo posto a punti zero. L’episodio fu notato dal PANATHLON INTERNATIONAL che ci insignì della medaglia Fair-Play per la categoria “Gesto Atletico” nel 2006. E’ la medaglia più bella che ho a casa … e sono arrivato ultimo!!!

Il terzo nel 2007 alla finale del campionato italiano. Venivo da due finali vinte, detenevo il record italiano ed avevo i favori del pronostico, mi sentivo molto sicuro di me. Il giorno della gara la tensione fu tale che ancora oggi non ricordo nulla della mia prima manche … scivolai inesorabilmente in basso nella classifica finale. Una bella lezione per capire che non si smette mai di imparare.

Cosa si potrebbe fare secondo te per diffondere e migliorare il tiro sub?

La federazione gioca un ruolo fondamentale. Spingere la promozione con un supporto economico da conferire ad i vari responsabili di zona lo reputo fondamentale per far crescere la disciplina.

L’attività aggiungo si sviluppa con rapidità quando 3-4 club “avversari” si alleano tra di loro e fanno squadra per allenarsi assieme. Questo avviene se si è nella stessa città e spesso i risultati sono sorprendenti.

Cosa consigli a chi si vorrebbe approcciare a questo sport?

Voglio ricordare un aneddoto. La prima gara a cui partecipai era effettivamente la seconda a cui fui invitato. La prima la scansai per chissà quale motivo… Ancora oggi mi pento di aver perso quella partecipazione.

Per chi cerca un ambiente sano, di amicizia e di sport qua c’è il mix giusto che in altri sport non ho mai riscontrato.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Chi vuole iniziare può provare il mio fucile quando vuole.