9° Trofeo ESC – Brescia 26/03/17

Domenica 26/03 si è disputata l’ultima selettiva Nazionale di Tiro al bersaglio subacqueo per il nord Italia. Presenti il presidente delle attività subacquee e nuoto pinnato Carlo Allegrini, Roberto Palazzo e il CT della Nazionale Marco De Santis.

IX° Trofeo Tirosub EuropaSportingClub, organizzata dai pochi ma appassionati atleti dell’omonima società Bresciana. Gara valida anche come campionato Regionale della Lombardia.

Oltre 40 gli atleti iscritti, provenienti da : Latina, Bolzano, Biella, Roma, Sardegna, etc.

Per molti ultima occasione di qualificazione per la finale dei prossimi Campionati Italiani di Catania.

Da segnalare la consegna a temine gara, durante il solito rinfresco a base di mega pizze e Mozzarella Campana gentilmente offerta da Vincenzo Ferrante di insoliti ed originali premi per tutti.

Classifiche

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Primo trofeo Città di Biella (memorial Luigi Milli): 12/03/2017

Si è disputata il 12/03/2017 a Sandigliano (Biella) il Primo trofeo Città di Biella (memorial Luigi Milli), la prima selettiva Nazionale organizzata dal Circolo Subacqueo Biella. Società emergente che ha raggiunto negli ultimi anni ottimi risultati sia Nazionali che Internazionali nelle competizioni di questa disciplina.

Grande impegno e partecipazione degli atleti provenienti come al solito da tutta Italia. Perfino dalla Sicilia.

Impeccabile organizzazione ha visto la partecipazione di numerosissimi e preparati assistenti, segno di una grande e coesa società.

Da segnalare la presenza di telecamere subacquee, fornita da Alberto Rezzi, che hanno reso possibile seguire la gara anche fuori dall’acqua grazie ad un proiettore.

Pranzo da ristorante e addirittura due sessioni di premi per tutti hanno coronato questa bellissima manifestazione.

LocandinaClassifica

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eMAI L’intervista #11 – Alberto Rezzi

Mi chiamo Rezzi Alberto, e faccio parte del team Europa Sporting Club di Brescia, dal 2006.

fb_img_1458587046062Dal 2008, da quando sono entrati a far parte del club, i miei maestri Tino De Luca e Roberto Singia, ho cominciato a praticare il tiro al bersaglio subacqueo. Si può dire di essere stato costretto a farlo inizialmente, per promuovere all’ interno del club questa disciplina, calcolando che fino a quel momento un fucile subacqueo da pesca, non l’avevo mai visto, ne usato.

Poi con i preziosi consigli dei miei maestri, sono riuscito a migliorare in una sola stagione, tanto da rischiare di vincere il titolo italiano di Biathlon, al mio primo Campionato Italiano a Modena, in Ottobre del 2008. Appunto questa è la disciplina che più mi piace, e mi si addice, in quanto, oltre all’ apnea, serve una buona dose di velocità, che mi ha sempre affascinato, e fisicità, che per ora non manca! Risultati, non posso lamentarmi, in quanto in questi anni, sono quasi sempre riuscito ad andare a podio nelle occasioni importanti quali CI o gare internazionali.

imag0145Un bell’aneddoto che racconto sempre, è la mia prima gara di tiro al bersaglio, a Varedo. Durante la manche di tiro libero, scendo sulla ventosa, mi concentro, prendo la mira, quando sono sicuro del colpo premo il grilletto, ma l’asta non parte, ed inizialmente non capivo come mai, poi mi sono reso conto che non avevo caricato il fucile ad elastici. allora lo carico al volo e sparo brutalmente in direzione del bersaglio. probabilmente non ero riuscito neppure a coplire la tabella! Poco più avanti c’ era Roberto Singia che mi stava osservando, ed alla vista della mia azione si è fatto una grossa risata. Al tiro successivo, riprendo la tranquillità e la concentrazione, ed al momento dello sparo, l’ asta non vuole ancora uscire! Ancora una volta mi sono dimenticato di caricare il fucile, a quel punto Roberto, non riusciva neppure ad insultarmi dalle risate che si stava facendo nel guardarmi! Eppure in quella stessa stagione sono arrivato secondo al Campionato Italiano a Modena. Per cui, se uno scarso come me è riuscito ad imparare ad usare il fucile in così poco tempo, anche gli altri possono con un po’ di impegno ad affermarsi in breve tempo nel tiro al bersaglio subacqueo. A ricordarmi questo, ho un medagliere con scritto “NOTHING IS IMPOSSIBLE“, con appeso solo le medaglie che contano veramente.

20150613_202437Si sta lavorando molto per diffondere questa disciplina, con un grande dispendio di  tempo ed energie da parte di tutti coloro che veramente ci tengono, ed anche io in collaborazione con la federazione, sto cercando di portare delle migliorie, a livello tecnologico, per la divulgazione e intrattenimento di coloro che vedono questo sport, ma non lo capiscono, o non sanno di che cosa si tratti.

eMAI L’intervista #10 – Catia Vagelli

Mi chiamo Catia Vagelli,  ho 51 anni, e sono il giusto sponsor per “lo sport non ha età”! fb_img_1480150088971Chi sono? Sono una tirosub!
Abito a Rosignano Solvay a due passi dal mare ma non avevo mai sentito parlare di questo sport,  fino a quando una certa Laura di un club Livornese, chiamò il mio compagno Simone Mimotti, per realizzare il sogno di creare una squadra di tiro con la sua Spazio Sub Livorno. Così è nata la mia passione,  in una serata di presentazione dove l’invitato speciale un certo Giuseppe Meduri da Bergamo in acqua mi mise un fucile in mano.. (conservo ancora il foglio bersaglio ), ad ottobre 2013 dopo nemmeno 1 mese di allenamento feci la mia prima gara selettiva proprio a Livorno arrivando terza, e dopo una settimana la Coppa dei Campioni a Brescia con un sofferto ultimo posto (sofferto perché ho combinato di tutto, ventose staccate con tiro al volo mentre risalivo,  sagome spezzate, attacchi di panico.. Un delirio per i miei poveri compagni di squadra Mimotti e Socci).
Il tiro è stato il classico amore a prima vista,  un rapporto difficile come tutti gli amori,  il fucile ad elastici che non riuscivo a caricare, l’acqua alta che mi spaventava,  il biathlon che non mi piaceva e tutti mi dicevano “ti devi divertire”.. Cavolo,  pensavo.. Io non diverto..
Poi, con la tenacia,  allenamento e la pazienza di chi mi sta attorno,  dopo una gara,  sono uscita con un sorriso… Miracolo… Mi sono divertita!
La gara che più mi da soddisfazione è la staffetta,  in uno sport così solitario (perché in acqua,  son cavoli, ti trovi sola con te stessa e con i tuoi pensieri… non ne esci…) è la disciplina che più mi rappresenta.
Ai campionati di Latina ho vinto l’argento nel biathlon (si avete capito bene… Biathlon) ma il bronzo nella staffetta non lo dimenticherò,  troppo bello sul podio, tanta emozione.
Una gara e una trasferta che ricordo?  Atene. La classica gara dove ti va bene tutto,  due ori,  nel tiro e nella gara dove mi diverto tanto. Dal podio ho fatto cantare l’inno italiano a tutti,  era da tanto che volevo farlo, lo canto a ogni Olimpiade  ad ogni competizione. Era il mio momento è il mio inno.
Un grosso rammarico? aver fatto il record da 4 metri a Vignola, 3505 punti e non vedere il mio nome scritto sull’ albo,  perché non ufficiale (tengo la coppa sulla mensola con scritto RECORD! Vale?)
Con la squadra alleniamo 2 volte a settimana il tiro,  1 volta l’apnea e abbino una sessione di spinning perché il fiato non è mai abbastanza.
Vi ho parlato della gente dell’ambiente?  Hanno la competizione al posto del sangue,  ti sorridono pensando “ti spiezzo in due..” sono degli squali affamati di punteggio, sono delle macchine da guerra… Praticamente una grande,  unica, famiglia!fb_img_1480149420815
Ogni gara è una rimpatriata,  uno scambio di opinioni e di consigli,  una sana e bellissima rivalità, se possono aiutarti sul bordo vasca  a un minuto dalla gara lo fanno.  Le gare,  con una troupe del genere fuori dall’acqua,  non fanno paura.
Il negativo di questo sport è l’invisibilita’.
Siamo non vedibili in acqua,  il pubblico non viene perché non c’è niente da vedere,  manca un impianto di ripresa collegato a un maxi schermo
(ne basterebbe 1 da far girare a ogni gara) che permetta a chi passa, anche per caso in piscina,  di seguire l’atto sportivo… la tecnologia è alla portata di tutti (telecamerine e wireless… Ne vogliamo parlare?).  Non siamo visibili in tv,  sui giornali, sulle riviste,  ho provato personalmente ha postare foto e a mandare email.
Dobbiamo arrangiarci da soli,  con Simone siamo stati invitati in Sardegna per fare promozione,  i ragazzi intervenuti sono rimasti piacevolmente colpiti,  sicuramente inizieranno a tirare e hanno saputo trovare canali mediatici,  per la divulgazione dell’evento, Unione Sarda,  tv via internet e a breve Rai 3. Quindi,  volere è potere! Impegno! Rompiamo le scatole,  tempestiamoli di foto e di articoli!
Abbiamo una Federazione la FIPAS alla quale chiediamo di credere in noi, di investire in questo sport, perché da noi ci sono grandi campioni.
Dimenticavo, sono una nazionale, un’ azzurra,  una di voi…

Tutti in piedi a bordo vasca!
Un abbraccio,
Catia

eMAI L’intervista #9 – Cristiano Bertin

cris1Nome e cognome, club attuale, eventuali sponsor: Cristiano Bertin, Circolo Sub Biella

Da quanto tempo gareggi: circa 6 anni

Come mai hai iniziato, cosa ti ha attirato verso il TBS: Abbiamo partecipato ad un mini corso fatto da Singia e Meduri a Torino, ci è subito piaciuto arrivando dalla pesca sub!

Quale disciplina preferisci: mi piacciono tutte, vorrei sparare meglio nella precisione

I tuoi risultati in breve: 3 podi alla finale dei campionati Italiani, 3 podi internazionali, 3 podi Europei, 1 podio mondiale individuale ed un 3 posto in coppa del mondo come club.

Quanto tempo ti alleni: 2 volte a settimana in piscina più 1 allenamento a secco (corsa, pesi )

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi: Finale Campionato Italiano 2017

crisRaccontaci un aneddoto o un momento particolare della tua carriera sportiva: avere avuto la convocazione in nazionale nel 2015 e farne parte tuttora

Cosa si potrebbe fare secondo te per diffondere e migliorare il TBS: dare più visibilità al nostro sport e divulgarlo presso i nostri circoli che sono il nostro primo bacino d’utenza

Cosa consigli a chi si vorrebbe approcciare a questo sport: come per tutte le attività di provare, la soddisfazione di prendere un bersaglio risveglia in qualcuno stimoli ancestrali!